Croazia – Dal 1° gennaio 2023 non ci sono più i controlli sulle persone, di conseguenza non ci saranno più code alle frontiere interne terrestri e marittime fra Croazia e gli altri Paesi dello spazio Schengen, sia in entrata sia in uscita.
Non c’è più il controllo della lista passeggeri e documenti, quindi non ci si reca più dalla Luka Capitania per espletare le procedure burocratiche. E’ stato inoltre introdotto l’uso della moneta unica Euro €.
Rimane il pagamento delle tasse di navigazione, esclusivamente pagamento online, e della tassa di soggiorno se si dorme in barca.
Pagamento della tassa di navigazione in forma elettronica (accesso tramite Spid per i cittadini italiani), due distinti pagamenti :
https://enautika.pomorstvo.hr/#/public/dashboard
https://np-kornati.hr/index.php?lang=en
Grecia – tassa eTepai da pagare rigorosamente on line
https://www1.aade.gr/aadeapps2/etepai/
16 euro al mese per barche da 7,01 a 8 metri; da 8,01 a 10 m si sale a 25 euro al mese, da 10,01 a 12 i pagano 33 euro. Oltre i 12 metri, la quota da pagare è determinata dalla moltiplicazione della lunghezza della barca x 8: ad esempio, un Bavaria 44, lungo 13,95 m, pagherà mensilmente 111,60 euro (13,95×8).
AGGIORNAMENTO 2024
Il legislatore italiano a tentato di normare ulteriormente il NATANTE. Con intervento legislativo del 2023 si è tentato di consentire la navigazione dei Natanti verso paesi dell’Est come Slovenia e Croazia. Purtroppo il solito pasticcio all’italiana che ovviamente non ha nessun impatto con gli stati confinanti citati.
Di seguito alcuni riferimenti
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